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Quale Futuro?

“Per prevedere al meglio il futuro occorre vivere con audacia il presente!”


Contrariamente a quanto potrebbe sembrare (una volta messe in sicurezza le attività in essere), il momento attuale (siamo a marzo del 2020) paradossalmente per chi fa il mio mestiere è un momento di grandi opportunità.

I motivi principali: ⁃ Aziende fantastiche ma in crisi pronte a far entrare capitale e aprire a collaborazioni che le possano rilanciare con una nuova visione e una organizzazione più efficiente;

Manager con una storia professionale importante sono in cerca di migliori opportunità provengono da esperienze globali e da settori che per anni hanno sviluppato revenue importanti: sono pronti a farsi conivolgere a costi contenuti;

⁃ Un’ampia disponibilità di piccoli imprenditori a mettersi insieme per fare progetti più solidi e più resilienti a momenti di crisi ciclici a cui ormai ci siamo abituati ad affrontare;

⁃ Una evoluzione in relazioni più sintetiche, più puntuali, meno sentimentali e più basate su business plan e piani economici/finanziari sostenibili utilizzando sempre più i big data per ritrovare metriche reali piuttosto che andare dietro ai singoli “secondo me”

“Più che l’anno della crescita, ci vorrebbe l’anno dell’attenzione” Franco Arminio

Come cogliere, vagliare, riorganizzare e ripartire con un piano di investimenti adeguato alla situazione? Come rimodulare il portafoglio di partecipazioni per non perdere l'occasione di una ripartenza sprint?

Quello che cerco è dunque il cavallo giusto su cui investire e che ci traini.

Ecco perchè la nuova cartella dei progetti che sto analizzando in queste settimane si chiama Dala.

Me lo ha ricordato qualche giorno fa pure Baricco leggendo un suo bellissimo articolo su Repubblica che vi consiglio di rileggere: Viene da un bel romanzo svedese. C'è la regina che decide di imparare ad andare a cavallo. Monta in sella. Poi chiede sprezzante al maestro d'equitazione se ci sono della regole. Ed ecco cosa risponde lui: "Prima regola, prudenza. Seconda, audacia".

In passato il cavallo Dala era usato principalmente come giocattolo per i bambini, mentre oggigiorno è divenuto un simbolo del Dalarna e della Svezia in generale. Fu sviluppato solo verso la metà del XIX secolo quando la produzione di questo prodotto artigianale fiorì per raggiungere il successo commerciale che dura ancor oggi e che contribuì a risollevare, nell'Ottocento, l'economia depressa della provincia di Dalarna.

Snobbato dalle mie figlie, domina la mia libreria insieme ad altri cimeli dei viaggi fatti in una vita. E solo ora ritrovo il suo significato e mi costringe a intitolarli oggi una cartella e poi vedremo se meriterà il nome della prossima startup che con audacia (ovviamente) andremo a proporre al mercato!