La creatività non è caos. E' metodo!
- Federico Menetto
- 4 ago 2025
- Tempo di lettura: 1 min

La creatività non è caos.
È metodo.
#FerranAdrià lo diceva chiaro:
“Para ser anárquico, tienes que ser organizado.”
Al ristorante elBulli non c’era una cucina disordinata: c’erano casseruole, salamandre, termometri, robot, nitrogeno liquido e una banda di cuochi punk ma disciplinatissimi.
Nessun margine all’improvvisazione.
Adrià era uno dei più grandi propagandisti dell’idea che il caos non vada combattuto, ma ordinato.
Perché non c’è vera creatività senza struttura. Non c’è vera anarchia senza organizzazione.
Ogni piatto servito a #elBulli nasceva da anni di prove, errori, pazienza, ripensamenti.
Ogni giorno iniziava con un’ora di silenzio e pianificazione.
Ogni fallimento diventava stimolo.
Ogni dettaglio era sotto verifica infinita.
Mi porto a casa tre principi che valgono anche per chi non ha mai impiattato nulla:
1. L’ostacolo non è il problema, ma la scintilla.
2. La fretta è il killer dell’inventiva.
3. Per dare sfogo alla creatività più libera serve un’organizzazione impeccabile.
In azienda, nei progetti, nelle start-up: possiamo sognare in grande solo se siamo capaci di strutturare con rigore.
Perché senza metodo, anche l’ambizione diventa pericolosa.







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