Ci sarà futuro per il cibo del futuro?


Parliamo tanto di cibo sostenibile, locale, sano, ma poi, quando arriva il momento di scegliere, vince sempre il Kinder Bueno.
Nel vending, nella GDO, nei ristoranti: le alternative ai prodotti industriali e iperprocessati ci sono, ma spesso restano sugli scaffali. Perché?
1️⃣ Il prezzo: il consumatore vuole spendere poco, ma produrre in modo etico costa di più. Eppure, siamo disposti a pagare 1.500€ un telefono, ma non 2€ in più una barretta di qualità.
2️⃣ La mentalità del fast, tanto, subito e low cost: viviamo nell’era di Amazon, Ikea, Shein, McDonald’s. Il valore reale di un prodotto è secondario rispetto alla convenienza.
3️⃣ Il comfort food è rassicurante: i grandi marchi hanno creato un’abitudine di consumo difficile da scardinare. La sostenibilità vince nei discorsi, ma perde nelle vendite.
E allora, ci sarà futuro per il cibo del futuro?
Riusciremo a cambiare il paradigma o continueremo a premiare chi fa “tanto e subito” a discapito di chi fa “bene e giusto”?



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